Biografia

Antonio Fiore è nato il 1° agosto 1938 a Segni, dove risiede.

Comincia a lavorare con maggiore continuità dal 1977, in seguito all’incontro con Sante Monachesi, di cui frequenta lo studio fino al 1984, aderendo al Movimento Agrà. Successivamente, alla metà degli anni ‘80, aderirà alla Dichiarazione di “Futurismo Oggi”, redatta da Enzo Benedetto e firmata dai futuristi viventi.

Inizialmente, nell’ambito del Movimento Agrà, la sua produzione artistica era di “quadri-messaggio”. Fu “battezzato” da Monachesi con lo pseudonimo di UFAGRA’, dove U stava per Universo, in quanto il Movimento Agrà è universale, F per Fiore, che è il suo cognome, e Agrà, il Movimento stesso.

Alla fine degli anni ’70 ha avuto contatti anche con altri artisti e personaggi del campo dell’arte. Antonio ha incontrato più volte il futurista Francesco Cangiullo, sino alla sua morte, avvenuta a Livorno il 22 luglio 1977, presso l’abitazione della sua allieva Mena Joimo.

Ha, inoltre, frequentato Linuccia Saba, figlia del poeta Umberto Saba e segretaria di Carlo Levi.

Ha avuto un bellissimo rapporto ed una lunga amicizia con le figlie di Giacomo Balla, Luce ed Elica.

Ha frequentato, inoltre, la famiglia di Domenico Purificato e quella di Omiccioli.

Ha conosciuto Mino Delle Site ed ha avuto modo di conoscere bene e frequentare Enzo Benedetto, prima, ed Osvaldo Peruzzi, poi. Enzo Benedetto gli parlò molto del Futurismo e della sua continuità; nei moltissimi incontri che ebbe con questo artista, Antonio si convinse ad aderire, alla metà degli anni ’80, alla Dichiarazione di “Futurismo Oggi”.

Verso la fine degli anni ’80 terminava la produzione di dipinti, incentrata sul tema dei “quadri-messaggio”, anche per il pericolo che l’aspetto letterario avesse il sopravvento su quello pittorico.

papa copia<<Dopo i “quadri-messaggio” ha avviato un duplice processo di approfondimento linguistico che dapprima l’ha portato a ricongiungere le forme cromatiche a quel disegno sovrapposto secondo una libera reinterpretazione delle linee-forza, e poi a considerare l’intera superficie del quadro come “campo” di pittura, o se si preferisce, come “campo totale” pittorico sottratto alle zone lasciate bianche per poter far meglio risaltare su di esse le scritte. Questo nuovo stile si è consolidato con il contornare le forme in virtù di una linea nera che ne ribadisce i contorni.

E’ seguita la serie dei “quadri su legno sagomati”. Infatti, Fiore ha voluto dar sostanza oggettiva alle sue dinamiche forme, inserendole al vivo nello spazio.

Si è avuta poi la produzione delle “pitture cosmiche”, delle “procelle su Marte”, delle “foreste cosmiche segnaletiche” e dei “paesaggi Ufagrà segnaletici. Sulla scorta delle esperienze sagomate e tridimensionali ha riveduto e corretto la sua pittura cominciando a inserire elementi che creassero effetti di rilievo nel contesto della sua collaudata ottica bidimensionale. Sulla scia del superamento della stesura piatta attraverso l’illusione della tridimensionalità è giunto ad arricchire il suo lessico Ufagrà per intrinseco approfondimento delle radici fumettistiche del suo linguaggio saldato a soluzioni da cartoon”>> (G. Di Genova).

Recente è la produzione delle “battaglie cosmiche” con l’inserimento nei quadri dell’acciaio. L’acciaio è imitativo, mimetico delle macchie di colore; c’è piattezza nelle campiture. Si ha un riferimento mimetico, simbolico. Da l’idea delle navicelle cosmiche e le frecce colorate con l’acciaio diventano armi con la punta. Assume il ruolo di durezza come le armi tra i colori. E’ acciaio specchiante così da diventare più ambigua la percezione: o dentro o fuori, in un gioco percettivo visivo di andata e ritorno.

Ha realizzato sculture in bronzo ed alcune anche in legno colorato.

Papa-Francesco-Ufagrà

Tiene la prima personale presso la Galleria d’Arte “La Gatta” di Colleferro, con presentazione di F.Caporossi e P.Broussard ed una testimonianza di Sante Monachesi. Nello stesso anno viene invitato ad esporre in una collettiva a Malta nel Museo di Medina, nell’anno successivo in quello di La Valletta, sempre a Malta. In seguito ha tenuto varie personali ed è stato invitato a varie rassegne in Italia e all’estero.

Sue opere sono esposte in permanenza presso i Musei di Medina e di La Valletta-Malta, Museo d’Arte Moderna di Lerici; Pinacoteca d’Arte contemporanea dell’Abbazia di Casamari, alla Pinacoteca dell’Amministrazione Provinciale di Rieti, al Museo Nazionale d’Abruzzo di L’Aquila e al Museo d’Arte Sacra della Marsica-Castello Trecentesco Piccolomini di Celano; all’Università di Pavia – Collegio Cairoli; alla Taverna Ducale di Popoli (PE); al Museo Permanente d’Arte Moderna di Turania (RI); a Palazzo Valentini – Roma; all’A.S.T.I.F. – Fiuggi (FR); al Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘ 900 G.Bargellini di Pieve di Cento(Bologna); all’Ambasciata d’Egitto – Centro Culturale – Roma; al Museo di Crotone; alla Pinacoteca comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Sulmona (AQ); alla Provincia di Ancona; alla Pinacoteca Internazionale Francescana delle Marche di Falconara Marittima (AN); al Sunshine International Art Museum – Songzhuang – Pechino;  alla Quadriennale di Roma; alla provincia di Perugia; al Vaticano e presso vari enti pubblici ed istituti di credito.

Ha tenuto mostre personali, in gallerie private, a Roma, Castrovillari, Antwerpen, Pisa, Rieti, Perugia, Milano, Porto Ercole, Carrara, Trieste, Maddaloni, Crotone, Corridonia, Latina.

Nel 1991 gli è stato conferito il premio nazionale “Pizzo Calabro 1991″. Medaglia Aurea alla XVIII e XIX Edizione Premio Sulmona. Nell’ottobre 1993, gli è stato assegnato il Premio “Saracena d’Oro”, Segni.

“Targa d’argento” al Premio Sulmona del 1998.

Nel 2003 gli è stato assegnato il secondo premio alla XXX edizione del Premio Sulmona.

Nel 2006 gli è stato assegnato alla XXXVI edizione il “Premio Simpatia”.

Documenti sulla sua attività sono conservati, tra gli altri, presso l’ Archivio Storico della Biennale di Venezia sotto la segnatura AC INDI FIOR; presso l’Archivio Storico della Quadriennale di Roma alla voce Fiore Antonio (Ufagrà); presso la Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” di Roma sotto la voce Antonio Fiore; presso la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma alla voce Antonio Fiore; presso la Biblioteca Hertziana – Max – Planck – Institut di Roma sotto la segnatura CM-F10 6530; presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale di S.Luca di Roma sotto la voce Antonio Fiore; presso la Biblioteca del Kunsthistorisches di Firenze sotto la voce Antonio Fiore – Ufagrà; presso l’Archivio della Galleria Nazionale d’ Arte Moderna alla voce d’indice Antroponimi: Ufagrà – Fiore Antonio; presso la Bibliothèque nationale de France sotto la voce Antonio Fiore: Ufagrà, Notice N° FRBNF 42555067; presso Biblioteca del MART-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto sotto la voce Antonio Fiore; presso la Biblioteca Museo MAXXI sotto la voce Antonio Fiore.

Vari premi nazionali; illustrazioni a colori su libri e su prime di copertina.

Articoli, interviste e pubblicazioni su quotidiani e riviste nazionali ed internazionali.

Cronache delle mostre sono state oggetto di servizi radiofonici, reti televisive RAI e online.

Presente alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia – Regione Lazio; Palazzo Venezia – Roma.

 

Opera a Segni in Viale A.Milani,17; a Roma in via G.CHIABRERA, 74. Tel:+39.06.9768665 Mobile: 347 6352712

E-MAIL: afiore@antoniofiore.it

a Roma è rappresentato presso la Galleria Vittoria, Via Margutta, 103 Tel:+39.06.36001878 Fax:+39.06.3242599 – www.galleriavittoria.com

e presso Tartaglia Arte,  tel. 348.6622952 – riccardotartaglia@tartagliaarte.com –  www.tartagliaarte.com

a Latina è rappresentato presso la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, Via Cerveteri, 38. – Tel. 0773623888, www.lpsarte.it

 

Hanno scritto sulla sua opera, tra gli altri:

G.Agnese, A. Baffoni, E.Benedetto, T.Bonavita, G.M. Bonifati, R.Bossaglia, P. Broussard, F.Calzavacca, C.F.Carli, S.Cigliana, R.Civello, E.Crispolti, A.Di Genova, G.Di Genova, M.Duranti, E.Fabiani, V.Fagiolo, G. Franceschetti, F.Grisi, D.Guzzi, G.Lista, A.Masi, S.Monachesi, S.Molesi, A.Paglia, O.Peruzzi, A.T. Prete, D.Rea, G.Selvaggi, F.Simongini, G.Simongini, C.Strinati, L.Strozzieri, L.Tallarico, A. Valentini, R. Zani.

E’ presente inoltre nelle seguenti pubblicazioni:

  • Francesco Grisi “I Futuristi“, Editore Newton Compton
  • Luigi Tallarico “Sironi – gli anni del consenso e del primato tra futurismo e metafisica“, Editrice Belriguardo, Ferrara
  • Luigi Tallarico “Boccioni dal Meridione all’Europa“, Editrice Belriguardo, Ferrara
  • Giorgio Di Genova, Storia dell’Arte Italiana del ‘ 900 – per generazioni, “Generazione anni Trenta“, Vol.5, Edizioni Bora, Bologna
  • Giorgio Di Genova, Catalogo delle Collezioni Permanenti, “Generazione anni Trenta“, Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ’900 “G.Bargellini”, Vol.3, Edizioni Bora, Bologna.
  • Giorgio di Genova, Da Albisola Da Castelli Da Spalato – Ceramiche d’Arte per l’Euro – Edit. Generali.
  • Leo Strozzieri (a cura di), “Futurismo e sua Eredità“, Museo d’Arte C. Barbella – Chieti (PE)
  • Renato Civello “Artisti del Novecento a Roma“, Rendina Editori, Roma
  • Gabriele Simongini “Astrattismo Italiano“, De Luca Editori d’Arte – Roma.
  • Simona Cigliana, Le stagioni della critica militante, Onyx Edizioni – Maggio, 2007 (Copertina)
  • Giorgio Dell’Arti – Massimo Parrini, “Catalogo dei Viventi – 2009“, Marsilio Editori, Venezia, 2008, p.753.
  • Gino Agnese – Opere d’arte a Villa Carpegna, in dono alla Quadriennale di Roma, 2010, pgg. 48,49.
  • Gunter Berghaus – International Yearbook  of Futurism Studies: 2011, Editore: Walter De Gruyter inc.
  • Roberto Guerra, Futurismo per la nuova umanità dopo Marinetti: arte, società tecnologia, Armando Editore, Roma 2011.
  • Vittorio Sgarbi, Lo stato dell’Arte-Regioni d’Italia, Skira, Ginevra-Milano, 2011.
  • Sandro Giovannini e Roby Guerra (a cura), Al di là della destra e della sinistra (Per l’Italia del XX secolo), Edizioni La Carmelina, Ferrara, maggio 2013.
  • Enzo Le Pera (a cura), Percorsi d’Arte in Italia, Rubettino, Soveria, Mannelli (CZ).

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In occasione della Professione dei voti perpetui della figlia Rita, ora Suor Addolorata e con la moglie Maria Pia (14-9-2016).